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Chirurgia refrattiva (LASIK, PRK, SMILE)

Lettura: 6 min

Che cos’è la chirurgia refrattiva?

La utilizza laser di precisione per rimodellare la , la «finestra» trasparente nella parte anteriore dell’occhio, in modo che la luce venga messa a fuoco correttamente senza occhiali né lenti a contatto. Corregge la miopia, l’ipermetropia e l’. L’obiettivo è liberarsi dagli occhiali, ma l’obiettivo giusto è liberarsene in sicurezza.

Le tre tecniche principali

Tre tecniche sono di uso corrente: , e .

Si crea un sottile lembo (flap) sulla cornea, il laser rimodella il tessuto sottostante e il lembo viene poi riposizionato. Il recupero è rapido: la maggior parte delle persone vede bene già il giorno dopo.

Ogni metodo ha i suoi punti di forza e nessuno è «il migliore» per tutti. A decidere sono, insieme, la forma e lo spessore della cornea, il difetto visivo da correggere e lo stile di vita.

Chi può sottoporsi all’intervento?

  • Chi ha almeno 18 anni e un difetto visivo stabile da almeno un anno
  • Chi ha una cornea sana e abbastanza spessa da poter essere rimodellata in sicurezza
  • Chi non ha malattie oculari in fase attiva né problemi di salute generali non controllati che possano interferire con la guarigione
  • Chi non è in gravidanza e non sta allattando, perché gli ormoni possono modificare il difetto visivo
  • Chi ha aspettative realistiche sui risultati

In che cosa consiste la valutazione?

Una valutazione accurata è molto più di una rapida misurazione della vista. Si eseguono mappe dettagliate della forma e dello spessore della cornea, si controlla il film lacrimale (l’occhio secco conta, sia prima sia dopo l’intervento), si verifica che il difetto visivo sia stabile, si misura il diametro delle pupille e si esegue un esame completo del fondo dell’occhio in midriasi. Solo quando tutte le misurazioni concordano consigliamo l’intervento.

Il giorno dell’intervento e dopo

L’intervento si esegue con gocce anestetiche e richiede solo pochi minuti per entrambi gli occhi. Si torna a casa il giorno stesso con delle conchiglie protettive e una semplice terapia con colliri. Dopo LASIK e SMILE la maggior parte dei pazienti torna al lavoro entro uno o due giorni; con la PRK ne servono alcuni in più, finché lo strato superficiale non è guarito. Il primo controllo si fa il giorno dopo, poi a intervalli programmati, per verificare che la guarigione proceda esattamente come previsto.

Con franchezza, sui rischi

La correzione laser della vista è molto sicura negli occhi ben selezionati, ma nessun intervento è privo di rischi. Nei primi mesi è frequente un occhio secco transitorio. Di notte possono comparire abbagliamento o aloni attorno alle luci, che di solito si attenuano. Una piccola percentuale di pazienti trae beneficio da un successivo ritocco. Inoltre, la chirurgia laser non evita la normale necessità, legata all’età, degli , che compare intorno ai quarant’anni.

In sintesi

  • LASIK, PRK e SMILE rimodellano tutte la cornea in modo che la luce venga messa a fuoco correttamente; nessuna tecnica è «la migliore» per tutti.
  • Sono buoni candidati gli adulti con un difetto visivo stabile, una cornea sana e di spessore sufficiente e aspettative realistiche.
  • Il recupero è più rapido dopo LASIK e SMILE; la PRK richiede qualche giorno in più, finché lo strato superficiale non è guarito.
  • Nel primo periodo sono frequenti un occhio secco transitorio e, di notte, abbagliamento o aloni, che di solito si attenuano.
  • La chirurgia laser non evita la normale necessità degli occhiali per leggere intorno ai quarant’anni.

Domande frequenti

Solo dopo una visita è possibile stabilire se queste indicazioni valgono nel Suo caso.

Questa scheda ha scopo puramente informativo. Solo dopo una visita personale è possibile stabilire se un trattamento è indicato nel Suo caso.