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Cheratocono

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Che cos’è il cheratocono?

La è la «finestra» trasparente nella parte anteriore dell’occhio. Nel questa finestra si assottiglia lentamente e sporge in avanti, assumendo una forma a cono. Poiché la cornea fornisce la maggior parte del potere di messa a fuoco dell’occhio, la sua forma irregolare deforma la vista in un modo che spesso gli occhiali non riescono a correggere del tutto.

La cornea è la «finestra» trasparente nella parte anteriore dell’occhio; nel cheratocono si assottiglia e sporge in avanti. Trascinare il modello per esplorarlo.

3D model: NIH 3D / HuBMAP Human Reference Atlas (3DPX-020963), CC BY 4.0

La malattia compare di solito nell’adolescenza o tra i venti e i trent’anni e può essere presente in più membri della stessa famiglia. È strettamente legata alle allergie e all’abitudine di strofinarsi gli occhi spesso e con forza. Per chi ha il cheratocono, evitare di strofinarsi gli occhi è una delle cose più utili che si possano fare.

Quali sono i sintomi?

  • Vista sfocata o deformata che gli occhiali non correggono del tutto
  • Necessità di cambiare spesso la gradazione degli occhiali
  • Immagini sdoppiate o «fantasma» e scie attorno alle luci, soprattutto di notte
  • Maggiore sensibilità alla luce

Visione simulata: Visione normale. Ecco, più o meno, come si vede la scena con una cornea sana e dalla curvatura regolare.

Visione normaleCheratocono avanzato
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Ecco, più o meno, come si vede la scena con una cornea sana e dalla curvatura regolare.

Una rappresentazione approssimativa di come il cheratocono può modificare la vista: gli sdoppiamenti e le raggiere attorno alle luci sono spesso più evidenti di notte. Ogni persona lo vive in modo diverso.

Come si segue la malattia

Il cheratocono può peggiorare nel corso degli anni, soprattutto nei pazienti più giovani. Per seguirlo si ripetono nel tempo le mappe della cornea ( e tomografia corneale), che ne misurano con grande precisione la forma e lo spessore. Queste mappe ci dicono se il cono è stabile o in evoluzione.

Le terapie, passo dopo passo

  • (CXL): sulla cornea si applica un collirio a base di riboflavina (vitamina B2), seguito da una luce ultravioletta dosata con precisione. Il trattamento rinforza la trama di collagene della cornea e ha lo scopo di arrestare la progressione della malattia. Non fa regredire il cono: per questo è meglio trattare presto.
  • Lenti a contatto speciali: le lenti rigide gas-permeabili, le lenti ibride o le poggiano sull’occhio e creano una nuova superficie regolare, spesso con una vista più nitida di quella ottenibile con gli occhiali.
  • : piccoli segmenti ad arco trasparenti, inseriti nello spessore della cornea, che in occhi selezionati possono appiattirne e regolarizzarne la forma, migliorando la vista e l’applicazione delle lenti a contatto.
  • Trapianto di cornea: quando la malattia è avanzata o una cicatrice impedisce la visione, si sostituiscono gli strati malati. Nella cheratoplastica lamellare anteriore profonda (DALK) si sostituiscono soltanto gli strati anteriori e si conserva lo strato più interno del paziente, che è sano: in questo modo il rischio di rigetto è minore rispetto a un trapianto a tutto spessore.

Vivere con il cheratocono

Alcune semplici abitudini fanno davvero la differenza. È importante curare le allergie, così che gli occhi prudano meno, e non strofinarli mai, perché lo sfregamento può far progredire la malattia. Le visite di controllo vanno rispettate anche quando la vista sembra stabile, perché le mappe corneali possono mostrare un cambiamento prima che lo si avverta. E per chi porta lenti rigide o sclerali, una corretta pulizia e un uso attento delle lenti proteggono sia il comfort sia la salute della cornea.

Molti pazienti hanno bisogno soltanto del cross-linking e di una buona lente a contatto. La chirurgia è riservata ai casi in cui è davvero necessaria, e prima di decidere si discutono con franchezza tutte le possibilità. Il messaggio principale è di speranza: il cheratocono è una malattia che di solito si riesce ad arrestare, e grazie alle lenti moderne e, se necessario, alla chirurgia moderna, la maggior parte dei pazienti conserva per tutta la vita una vista buona e utile.

In sintesi

  • Il cheratocono assottiglia la cornea e la fa sporgere a forma di cono, deformando la vista in un modo che spesso gli occhiali non riescono a correggere del tutto.
  • Compare di solito nell’adolescenza o tra i venti e i trent’anni; è strettamente legato alle allergie e allo sfregamento energico degli occhi: non bisogna mai strofinarsi gli occhi.
  • Le mappe corneali periodiche mostrano se il cono è stabile o in evoluzione, spesso prima che ci si accorga di un cambiamento.
  • Il cross-linking può arrestare la progressione della malattia, e lenti a contatto speciali come le lenti sclerali possono restituire una vista nitida.
  • Le prospettive sono buone: di solito il cheratocono si riesce ad arrestare, e la maggior parte dei pazienti conserva per tutta la vita una vista buona e utile.

Solo dopo una visita è possibile stabilire se queste indicazioni valgono nel Suo caso.

Questa scheda ha scopo puramente informativo. Solo dopo una visita personale è possibile stabilire se un trattamento è indicato nel Suo caso.