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Occhio secco

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Che cos’è l’occhio secco?

Le lacrime formano un sottile strato che mantiene la superficie dell’occhio liscia, trasparente e confortevole. Si parla di malattia dell’occhio secco quando questo non svolge più bene la sua funzione. È uno dei motivi più frequenti per cui ci si rivolge all’oculista, ed è una vera e propria malattia, non un semplice fastidio.

Sezione del film lacrimale che riveste la cornea: strato mucinico (viola), acquoso (blu) e lipidico (ambra). Trascinare per ruotare il modello e osservare come il film si altera quando uno solo degli strati viene meno.

Quali sono i sintomi?

  • Bruciore, pizzicore o la sensazione di avere «sabbia negli occhi»
  • Occhi arrossati e stanchi, soprattutto a fine giornata
  • Vista annebbiata che torna nitida sbattendo le palpebre
  • Occhi che lacrimano (l’irritazione può provocare una lacrimazione riflessa)
  • Fastidio con il vento, con l’aria condizionata o dopo molte ore al computer

Da che cosa dipende?

I meccanismi principali sono due, e molte persone presentano una combinazione di entrambi:

  • Occhio secco evaporativo: le lacrime evaporano troppo in fretta. La causa più frequente è la (MGD), in cui si ostruiscono le piccole ghiandole oleose delle palpebre. Senza un buono strato lipidico, il film lacrimale evapora come l’acqua in una padella rovente.
  • Occhio secco da ridotta produzione lacrimale: le ghiandole lacrimali non producono abbastanza della componente acquosa delle lacrime. Può accadere con l’età, con alcuni farmaci o in presenza di malattie generali come la .

Acini ben rappresentati circondano un dotto centrale pervio, e il secreto lipidico fuoriesce liberamente dallo sbocco ghiandolare nel film lacrimale.

Le ghiandole di Meibomio, situate nello spessore della palpebra, producono la componente lipidica che impedisce alle lacrime di evaporare. Trascinare per ruotare il modello e osservare come si modifica la ghiandola man mano che l’ostruzione avanza.

Anche le molte ore davanti a uno schermo (sbattiamo le palpebre meno spesso e in modo incompleto), le lenti a contatto, alcuni farmaci di uso comune e l’aria secca o ventosa contribuiscono al problema.

Come si arriva alla diagnosi?

Gli esami per l’occhio secco sono indolori e di solito comprendono:

  • Un breve questionario sui sintomi
  • : per quanti secondi il film lacrimale resta stabile dopo un battito di ciglia
  • : gocce colorate innocue (fluoresceina e verde di lissamina) che mettono in evidenza le zone secche o danneggiate della superficie dell’occhio
  • : immagini a infrarossi che mostrano le ghiandole oleose all’interno delle palpebre
  • In alcuni casi, la misura della concentrazione di sali nelle lacrime (osmolarità) o un test della quantità di lacrime

Questi esami ci dicono non solo se c’è un occhio secco, ma anche di quale tipo si tratta, ed è questo che orienta la terapia.

1.3× il normale

Film lacrimale simulato dopo alcuni battiti di ciglia: Stabile

Ogni battito di ciglia ristende il film lacrimale. Ecco che cosa accade quando le lacrime evaporano troppo in fretta.

Come si cura?

La terapia procede per gradi, in base al tipo di occhio secco e alla sua gravità:

  1. Abitudini quotidiane: pause dallo schermo, battiti di ciglia completi, un umidificatore, ed evitare di esporsi direttamente a ventilatori o aria condizionata
  2. Lacrime artificiali: preferibilmente senza conservanti; quando il problema è la componente oleosa sono utili i colliri contenenti lipidi
  3. Igiene palpebrale: impacchi caldi e una delicata pulizia delle palpebre per liberare le ghiandole oleose ostruite
  4. Colliri su prescrizione medica: farmaci antinfiammatori come la o il , quando è l’infiammazione a sostenere la malattia
  5. Trattamenti ambulatoriali: applicazione di calore e spremitura delle ghiandole oleose, oppure per la rosacea palpebrale e la MGD
  6. Nelle forme gravi: che trattengono più a lungo le lacrime sull’occhio, colliri preparati dal siero del paziente stesso, oppure speciali lenti a contatto protettive

L’occhio secco è di solito un disturbo cronico, ma con la giusta combinazione di misure la maggior parte dei pazienti raggiunge un benessere reale e duraturo.

In sintesi

  • L’occhio secco è una malattia vera e molto diffusa: non bisogna rassegnarsi a conviverci.
  • La causa più frequente è l’ostruzione delle ghiandole oleose delle palpebre, che fa evaporare le lacrime troppo in fretta.
  • Esami indolori (un questionario, i test sul film lacrimale e le immagini delle ghiandole) permettono di capire di quale tipo si tratta.
  • La terapia procede per gradi: dalle abitudini quotidiane e dai colliri fino ai trattamenti ambulatoriali.
  • Con la giusta combinazione, la maggior parte dei pazienti raggiunge un benessere reale e duraturo.

Solo dopo una visita è possibile stabilire se queste indicazioni valgono nel Suo caso.

Questa scheda ha scopo puramente informativo. Solo dopo una visita personale è possibile stabilire se un trattamento è indicato nel Suo caso.